Settimana dello Sport 2017/1

SETTIMANA DELLO SPORT A LOPPIANO

Nata alcuni anni fa per iniziativa degli studenti dell'Ist. Univ. Sophia, per sette giorni gli abitanti e gli amici della cittadella hanno dato vita a una sorta di "internazionale" dello sport con discipline che vanno dal badminton, agli scacchi all'orienteering multisensoriale.

Hanno vinto gli “azzurri” ma a dire il vero, poco importa alla Settimana dello Sport di Loppiano, che quest’anno ha visto un coinvolgimento massiccio di tutta la cittadella e di numerosi amici e ospiti, dal 22 al 28 maggio scorsi. In allegato le foto della settimana! 

A dar vita ad una sorta di “internazionale dello sport” a Loppiano si fa presto: oltre 600 abitanti provenienti dai quattro angoli del pianeta potrebbero benissimo suddividersi in squadre e il gioco è fatto. E invece no, non è questo lo spirito della sette giorni che si è appena conclusa e che di fatto ha rivisitato non poche norme e traguardi sportivi. Sia ben chiaro: le regole di giochi e discipline erano quelle, senza sconti per nessuno, ma il fair play non valeva meno: tre i criteri che, accanto ai risultati sportivi, andavano ad incidere sul punteggio delle 4 “case” c'erano infatti coinvolgimento e partecipazione di tutti, rispetto dell'avversario, creatività del tifo.

La partecipazione era stata fortemente incoraggiata a prescindere da doti fisiche, preparazione atletica, genere, eta, perché lo spirito era quello di garantire la più grande varietà delle squadre, le cosiddette “case” costituite dai cittadini stabili, da chi è a Loppiano per frequentare una delle 10 scuole e da quanti, amici e visitatori, si trovavano nella cittadella in quei giorni.

Racconta Paul Segarra, focolarino filippino, del team organizzatore: “E’ stata per tutti un’occasione di passare del tempo insieme, conoscere nuove persone, divertirsi in modo semplice e per apprezzare anche le bellezze paesaggistiche di Loppiano.

Le discipline proposte erano: ballo, yoga, ginnastica, calcio, basket, pallavolo, badminton, ping pong, scacchi, corsa e un orienteering multisensoriale; ce n’era davvero per tutti i gusti! La settimana si è conclusa con la premiazione e la festa.

Alcuni sport erano gestiti come veri e propri tornei, con partite eliminatorie, allenatori, finali, canestri, goal, schiacciate, tifosi… in altri era invece maggiormente importante la partecipazione della squadra.

Sono state premiate anche le squadre che più si sono distinte nel fair play e nella passione che hanno messo nel sostenere chi stava giocando con un tifo a volte spettacolare (bandiere, tamburi, pentole, cori classici e alcuni molto fantasiosi, vuvuzela…) e la “stronger girl”, la ragazza ritenuta più “forte”.

La settimana dello sport a Loppiano è nata alcuni anni fa per iniziativa degli student IUS che quest’anno hanno esteso l’organizzazione a tutta la cittadella. Nei vari giorni della settimana, in tanti hanno fatto foto, video, per ricordare questi momenti e poterli poi condividere. Anche nei gruppi su Whatsapp, creati per l’occasione dalle varie Case, c’era molta vitalità, ci si incoraggiava e si condivideva la gratitudine per l’impegno che la squadra aveva messo nel giocare”.

E cosa ne pensano gli “atleti” e i partecipanti? L’abbiamo chiesto ad alcuni: 

 

  • “Direi che ho imparato un sacco di cose - racconta Karim Bou Zamel, libanese, studente IUS - la settimana dello sport è stata un'occasione di celebrare nella vittoria e nella sconfitta. In questo modo ci siamo divertiti e abbiamo anche imparato di più cos'è la perseveranza.”
  • “E’ stata una di quelle settimane in cui si vive proprio in famiglia,” - racconta Giulia Pongiglione, neo-laureata IUS, che ora lavora al Polo Bonfanti - “penso che quella di fare sport insieme sia stata una scusa per investire del tempo nello stare insieme e interrompere un po’ la corsa della routine, un po’ meno sana di quella sportiva…”.
  • “"Ottima idea quella di dividersi per Case. Questo ha creato veramente un corpo, un senso di gruppo; era più importante il rapporto che c’'era nel gruppo, il supportarsi. Era bello vedere, per esempio, come ogni casa avesse creato un gruppo Whatsapp nel quale comunicava, ci si incoraggiava, si perdeva e si vinceva insieme, chiunque era coinvolto. Si parla spesso di socializzazione, mi sembra questa un'’esperienza molto riuscita; è stato un incontro di cuori, di anime, che ci ha fatto avvicinare tutti di più. Da ripetere!".
  • “"Quando ho letto della settimana dello sport, ho pensato subito di iscrivermi, nonostante le mie 64 primavere. Beh, c'erano scacchi, yoga, direte voi: no, in piena incoscienza, mi sono iscritta alla corsa (che pratico ora) e al basket  (che ho praticato per 17 anni)!. Ho subito sentito che nella mia "casa" abbiamo subito fatto SQUADRA. Poi sono cominciate le gare ed è stato bello ogni giorno tenerci in contatto, condividendo ogni risultato, facendoci coraggio, sempre uniti, anche nei risultati avversi. Alla fine ci siamo classificati terzi per i risultati, ma sono contenta lo stesso, perché ho conosciuto tanti ragazzi e adulti che hanno saputo costruire rapporti familiari e hanno giocato sportivamente, accettando il risultato, cosa rara oggi. Grazie a tutti! Per una settimana mi avete fatto sentire una vostra coetanea !”