Aurelia Nembrini

CASA DELLA VISITAZIONE A LOPPIANO: A SCUOLA DI "QUOTIDIANO"

Dal 1984 ad oggi si sono susseguite varie scuole per diversi periodi dell'anno: in più di 30 anni oltre 5000 volontarie provenienti dai diversi continenti hanno potuto così vivere per periodi più o meno lunghi un'esperienza d'unità con tutte le realtà presenti nella cittadella.

 "E' stato un momento bellissimo, un'atmosfera bellissima! Ho ancora negli occhi quella finestra che vede giù quella campagna tutta coltivata... e mi sembrava una visione di Paradiso, dove i nostri volontari aiutassero il Creatore a sviluppare meglio la creazione".

 Affonda in questa confessione sfumata ma carica di contagioso dinamismo la presenza di volontari e volontarie nel territorio di Loppiano, all'interno del comune di Figline Incisa Valdarno. Fu in questo cuore verde della Toscana che negli anni settanta, grazie alla scelta di dono totale di alcune famiglie appositamente trasferitesi per offrire il proprio lavoro e la loro esperienza, prese vita la Cooperativa agricola "Loppiano prima". E fu a queste famiglie insediatesi a Loppiano che nel 1975 Chiara Lubich, fondatrice del neonato Movimento dei Focolari in visita alla cooperativa, confidò la sua intensa visione, sottolineando l'importanza di dare maggiore risalto alla presenza dei volontari nella cittadella, originando una scuola votata alla loro vocazione.

Un desiderio riproposto nel 1982, quando la stessa Chiara Lubich espresse a Loppiano la volontà che tutte le realtà della crescente Opera di Maria potessero contare su scuole di formazione. Da quel momento Dori Zamboni, una delle prime compagne di Chiara Lubich, incaricata in quegli anni della branca delle volontarie, individuò la casa colonica che, con il contributo generoso e immediato di tutte le volontarie del mondo, fu trasformata in una casa bella e accogliente, che negli anni 2009 e 2017 ha subito altre due ristrutturazioni per adeguarne maggiormente le esigenze rispetto alla vocazione delle volontarie e utilizzarne così al meglio alcuni locali. Attualmente, conta su una sala convegni modernamente attrezzata di 60 posti, mentre la totale capacità ricettiva conta 16 posti letto.

Tuttavia già il 31 maggio 1984, ricorrenza della festa della visita della Madonna alla cugina Elisabetta, una prima parte della dimora fu inaugurata da Chiara Lubich con il nome che tutt'oggi viene menzionato: "La Visitazione", in omaggio al celebre "Magnificat" che Maria espresse incontrando la cugina, vero e proprio emblema per le volontarie nella loro rivoluzionaria vocazione all'evangelizzazione nel mondo. Dal 1984 ad oggi si sono susseguite varie scuole per diversi periodi dell'anno: in più di 30 anni oltre 5000 volontarie provenienti dai diversi continenti hanno potuto così vivere per periodi più o meno lunghi un'esperienza d'unità con tutte le realtà presenti nella cittadella.

Dal 2015, "la Visitazione" ha affrontato una nuova tappa: un'equipe di quattro volontarie di paesi diversi, tre residenti e una pendolare, si impegna a portare avanti questa realtà, "con la luce di Gesù in mezzo", secondo l'intento delle interessate. Per le volontarie, si tratta di una vera e propria scuola di vita comunitaria, "una palestra di allenamento nella vita del Vangelo", affermano, per adulte laiche intenzionate ad approfondire lo specifico di questa vocazione che, come tutte le altre scuole nella cittadella di Loppiano, offre un ambiente ideale per le possibilità di relazione e la ricchezza straordinaria offerte dai rapporti tra i cittadini e le loro molteplici vocazioni, sperimentando così la convivenza concreta di vocazione all'unità nella diversità, vocazione stessa dell'Opera di Maria.

Improntata alla spiritualità evangelica dell'unità, la scuola prevede un programma giornaliero che inizia alle 8,30 con brani di meditazione, cui seguono approfondimenti di varie tematiche (teologia, morale, famiglia, sociale...), alcuni dei quali sono svolti in comune con gli altri abitanti della cittadella. Per facilitare la comprensione, la comunicazione e la comunione, non mancano lezioni sui rudimenti della lingua italiana. Dopo il pranzo, momento familiare per volontarie residenti e partecipanti alla scuola, le attività proseguono attraverso il contributo lavorativo nelle varie aziende di Loppiano, che consentono in parte anche la stessa partecipazione delle volontarie alla scuola. Impegnate così nel lavoro, nella società e spesso con la famiglia, le volontarie possono spendere il poco tempo libero restante in attività di scuola breve (almeno una settimana), o più lunghe a seconda della propria disponibilità di tempo.

Secondo le testimonianze delle volontarie avvicendatesi nel tempo, la scuola, rivolta alle donne che vogliono fare un'esperienza di unità, segna una tappa indelebile, importantissima per le loro vite e il loro impegno di missionarie nel mondo. Solo dal 2016 a oggi, sono 82 le volontarie avvicendatesi, alcune delle quali provenienti da Pakistan, Colombia, Brasile ed Egitto per periodi diversi nella "Casa della Visitazione", che accoglie inoltre chi desidera trascorrere un breve periodo in un clima di fraternità, come quello ad esempio che prenderà vita il prossimo agosto, quando si terrà una scuola di una settimana per 55 volontarie di lingue diverse.

Mario Agostino