Gen Verde in concerto

Aprendo lo scrigno di "From the Inside Outside"

"From the Inside Outside" il titolo del nuovo album del Gen Verde e dell'omonimo spettacolo. Nell'attesa di sentirle e vederle dal vivo, il 29 e 30 dicembre 2018, a Loppiano, proviamo ad aprire lo "scrigno" del loro nuovo cd e a scoprire le storie raccontate nelle loro canzoni!

Partiamo dal titolo. La canzone “From the Inside Outside”, che da il nome al loro nuovo lavoro, è un inno alla bellezza che ognuno di noi porta dentro, e che può far brillare al di fuori di sé, per illuminare le tante “notti” che ci circondano, un dono da spendere per l’umanità. «A volte, quando la strada da percorrere non è chiara,» spiegano le artiste «quello di cui abbiamo bisogno è solo un piccolo atto d'amore che ci dà la luce per andare avanti. Come le biciclette con la dinamo illuminano finché continui a pedalare, se noi mettiamo in azione l’amore, avremo la luce per vedere la direzione da seguire, per noi e per gli altri. Devi solo accenderla».

La messicana Adriana García García e la statunitense Nancy Uelmen sono le autrici di “Tierra de Paz”, un pezzo che parla del fenomeno migratorio, in particolare, delle condizioni di chi cerca di superare il confine tra gli Stati Uniti e Messico, raccontano: «Soffriamo per le profonde divisioni tra i nostri paesi e la crescente polarizzazione che generano. Scrivendo insieme questa canzone, ispirata anche ai nostri amici che da entrambe le parti del confine USA-Messico cercano di camminare in pace ogni giorno, abbiamo voluto condividere la nostra esperienza su come le cose possono essere diverse. Speriamo che sia un altro passo in questo viaggio verso la comprensione reciproca».

Del problema della ludopatia racconta “Just one last time”, frutto di una esperienza di Colomba Bai, originaria della Corea del Sud, tastierista e cantante del gruppo: «Mentre visitavo un enorme casinò a Macao, mi sentivo incredibilmente triste nel vedere le persone che rischiavano tutto ciò che avevano nella speranza di accumulare una fortuna improbabile. Non riuscivo a trovare una sola faccia felice in quel posto: solo sguardi vuoti e arrabbiati. Un ragazzo in particolare ha attirato la mia attenzione. Me lo ricordo ancora seduto davanti a una slot machine, con gli occhi fissi sullo schermo, la bocca semiaperta. Ho pensato: chissà cosa spera e sogna per la sua vita... Scrivendo questa canzone il mio desiderio è che nessuno possa sprecare la vita dicendo “Solo un’ultima volta ...” ».

Di un’altra dipendenza, quella dalla droga, racconta “Até Voar”, composta da Jamaica, brasiliana: «La droga e le conseguenze della sua dipendenza hanno portato via qualcuno che amavo moltissimo: mio fratello. Voglio dare voce a coloro che sono andati troppo lontano per trovare la strada da soli, a tutti quelli che vogliono lasciare la loro dipendenza, essere liberi e ricominciare a vivere ».

Oggi, l’apparenza fisica sembra essere l’unica cosa che conta, soprattutto quando si parla di donne. «Quale è la vera bellezza?» si domandano Clari, Bea e Colomba in “Sei bella”, una canzone K-pop cioè, lo stile pop coreano «Perché devo “migliorarmi” per adattarmi alla “cornice” che la società decide di creare per me? Perché diamo più importanza alla nostra immagine che alla bellezza interiore? In questo mondo “dell’apparenza”, vogliamo gridare a tutti: “Sei bella così come sei, preziosa proprio come sei!” »

Le artiste del Gen Verde hanno già confessato a Papa Francesco che molto del loro lavoro si ispira ai suoi discorsi e al suo pensiero. Ma c’è una canzone in particolare, che parla di speranza, che è direttamente legata ad un testo discorso del Santo Padre, “I’ve got Hope” , “Perché ho speranza”:

«Pensa, lì dove Dio ti ha seminato, spera! Sempre spera. Non arrenderti alla notte: ricorda che il primo nemico da sottomettere non è fuori di te: è dentro... Vivi, ama, sogna, credi. E, con la grazia Dio, non disperare mai (Papa Francesco, Udienza Generale del 20 Settembre 2017)».